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Cosa mettere nel Sacco Blu

cosa mettere nel sacco blu

Il sacco blu si sta diffondendo in tanti comuni della provincia di Monza e Brianza. Siamo partiti da Seveso, Seregno e Bovisio Masciago, e da qualche mese è stato introdotto anche a Desio, Cesano Maderno, Lissone, ed a breve anche a Meda. Non entro nel merito di scelte ed utilità per la collettività che lascio ai Comuni, passo solo al lato pratico.

In tanti mi hanno chiesto cosa mettere nel sacco blu? Ma soprattutto cos’è il sacco blu?

COS’E IL SACCO BLU

Il sacco blu è il nuovo sacco per la raccolta differenziata munito di microchip per il rifiuto secco indifferenziato. Il sacco è dotato quindi di una tecnologia intelligente che permette di quantificare i rifiuti prodotti da ogni utente/famiglia. I sacchi blu hanno quindi un codice univoco, assolutamente personale. Questo codice viene assegnato al momento della prima consegna ed è diverso da ogni altra persona/famiglia.

Il sacco viene esposto in strada nelle giornate di ritiro e caricato dagli operatori su appositi mezzi. Tali mezzi rilevano il codice tramite un sistema di registrazione che trasferisce i dati ad un software centrale che elabora la quantità di rifiuto effettivamente prodotta da ogni cittadino. Il vecchio sacco di colore grigio non verrà quindi più utilizzato.

Restano in vigore tutte le altre modalità di raccolta differenziata dei rifiuti. Vi ricordo che plastica e lattine vengono raccolte nel sacco giallo (imballaggi di plastica, contenitori di alluminio ed acciaio e contenitori di poliaccoppiato per bevande). Carta e cartone saranno raccolti separatamente (ridotti in volume in sacchi di carta o legati con spago).

DOVE SI ACQUISTA IL SACCO BLU

I sacchi blu col microchip non si potranno più acquistare al supermercato, per noi professionisti da fornitori specializzati e neanche on-line. Gelsia che è l’organo preposto, d’intesa con il Comune, ha definito le modalità di distribuzione dei sacchi: potranno essere ritirati da distributori appositi posizionati generalmente presso il Comune di appartenenza e ritirabili semplicemente previa presentazione della tessera sanitaria (intestata al titolare dell’utenza TARI). E’ possibile ricevere un sacco per tessera e quindi per nucleo famiglia ad ogni prelievo.

Il primo ritiro dovrà avvenire presso la Gelsia per la registrazione, l’assegnazione del codice del sacco e la prima fornitura.

La misurazione (sempre in funzione del pagamento delle tasse) avverrà sulla base del numero di sacchi prodotti, e non sulla base del peso degli stessi. I sacchi infatti verranno contati e non pesati.

COSA METTERE NEL SACCO BLU

La domanda che molti mi hanno fatto concretamente è cosa dobbiamo mettere nel sacco blu.
Tutti i rifiuti che non si possono differenziare, oltre ad esempio gli stracci, giocattoli non elettronici, i rasoi usa e getta, gli spazzolini non elettronici, gli assorbenti e pannolini, la cancelleria (biro, portapenne, penne, inserti,..), i mozziconi di sigaretta, i guanti.

COSA NON E’ POSSIBILE METTERE NEL  SACCO BLU

Tutti i rifiuti che si possono differenziare come gli imballaggi in plastica e le lattine, carta e cartone, umido e vetro, ma anche le pile, i farmaci, le lampadine led, i telefonini, il ferro ed i rottami, i rifiuti elettrici ed elettronici (anche di piccole dimensioni MP3, radio,…), i calcinacci, gli ingombranti (anche se di piccole dimensioni).

Un volta terminata la propria dotazione sarà possibile ritirare i sacchi utilizzando i distributori automatici sul proprio territorio.

Per maggiori informazioni Gelsia vi aiuta digitando il rifiuto che non sapete dove buttare comunicandovi esattamente in che sacco dovrete provvedere a smaltire il rifiuto stesso.

Per dubbi o curiosità scrivici e continua a seguire il nostro blog.

Ecco altri consigli per la raccolta differenziata:

Alcune regole generali su come per una corretta raccolta differenziata
Alcuni consigli per ridurre i rifiuti

Buona raccolta differenziata a tutti!

Alessandro Carra

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