Impesa di pulizie CarraImpesa di pulizie Carra

Il nuovo sacco blu per la raccolta differenziata

L’introduzione del sacco blu per la raccolta differenziata in alcuni comuni di Monza Brianza

Con questo articolo vorrei aiutare alcuni comuni della provincia di Monza Brianza in cui è stato introdotto il nuovo sacco blu per la raccolta differenziata che sostituisce definitivamente il sacco grigio per il rifiuto secco indifferenziato. Si tratta dei comuni di Seveso, Seregno, Bovisio Masciago.

Il nuovo sacco blu per la raccolta differenziata è munito di microchip (TAG RFID abbinato alla persona/famiglia) con il quale si provvederà alla “misurazione dalla quantità” di rifiuto effettivamente prodotta da ogni cittadino. La misurazione avverrà sulla base del numero di sacchi prodotti, e non sulla base del peso degli stessi. I sacchi infatti verranno contati e non pesati.

Il vecchio sacco di colore grigio non verrà più utilizzato. Restano quindi in vigore tutte le altre modalità di raccolta differenziata dei rifiuti.

Vi ricordo che plastica e lattine vengono raccolte nel sacco giallo (imballaggi di plastica, contenitori di alluminio ed acciaio e contenitori di poliaccoppiato per bevande). Carta e cartone saranno raccolti separatamente (ridotti in volume in sacchi di carta o legati con spago).

COSA E’ POSSIBILE INSERIRE NEL NUOVO SACCO BLU PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA:

tutti i rifiuti che non si possono differenziare, oltre ad esempio gli stracci, giocattoli non elettronici, i rasoi usa e getta, gli spazzolini non elettronici, gli assorbenti e pannolini, la cancelleria (biro, portapenne, penne, inserti,..), i mozziconi di sigaretta, i guanti.

COSA NON E’ POSSIBILE INSERIRE NEL NUOVO SACCO BLU PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA:

tutti i rifiuti che si possono differenziare come gli imballaggi in plastica e le lattine, carta e cartone, umido e vetro, ma anche le pile, i farmaci, le lampadine led, i telefonini, il ferro ed i rottami, i rifiuti elettrici ed elettronici (anche di piccole dimensioni MP3, radio,…), i calcinacci, gli ingombranti (anche se di piccole dimensioni).

Un volta terminata la propria dotazione sarà possibile ritirare i sacchi utilizzando i distributori automatici sul proprio territorio.

Per maggiori informazioni Gelsia vi aiuta digitando il rifiuto che non sapete dove buttare comunicandovi esattamente in che sacco dovrete provvedere a smaltire il rifiuto stesso.

Continua a seguire il nostro blog, ecco altri consigli :

Buona raccolta differenziata a tutti!

Come pulire la cucina

Alcuni consigli su come pulire la cucina

In cucina, dove solitamente si riunisce la famiglia, la pulizia quotidiana è fondamentale, dato che qui vi si preparano e consumano i cibi. L’organizzazione è tutto: lavate sempre dopo l’uso fornelli, tavolo e lavello. È  importante inoltre ricordarsi di pulire ogni 5 giorni il secchio della spazzatura, il lampadario, le piastrelle, le finestre ed i mobili.

Prima di tutto controllate di avere tutto il necessario per pulire la cucina:

•    Spugne
•    Guanti in gomma
•    Stracci in cotone o antistatici usa e getta
•    Panno in microfibra
•    Scopa
•    Secchio
•    Spazzolone/mocio
•    Sgrassatore
•    Candeggina/ammoniaca
•    Detergente per pavimenti
•    Detergenti specifici (acciaio inox, anticalcare, rame, ottone, ecc)

Vediamo come affrontare i singoli elementi della nostra cucina:

1) Piastrelle e fornello

Smontate le parti mobili dei fornelli per poi lavarle come normali pentole, a mano oppure in lavastoviglie. In caso di incrostazioni, versate acqua calda e lasciate agire finché non si siano ammorbidite. Per le macchie difficili, lasciate a bagno in aceto molto caldo per mezz’ora, oppure strofinare con un panno imbevuto di sapone o con 1/2 limone. Può essere utile proteggere i fornelli con un foglio di alluminio quando cucinate. Ricordatevi però di toglierlo alla fine. In caso di piastre elettriche l’ideale è acqua e soda. Se sono molto arrugginite, strofinatele bene con un panno, sciacquate, asciugate e infine passate con uno straccio unto d’olio.

2) Pulire il forno
Oltre a prodotti specifici come sgrassatori, potete strofinare le pareti del forno tiepido con mezzo limone, far asciugare e ripassare con una spugna umida. Se nella cottura qualcosa cade sul fondo, ricoprite con del sale grosso, di modo che una volta raffreddato sia possibile farlo ammorbidire con acqua e detersivo per piatti. Infine strofinate e sciacquate. Per mantenere più pulito il forno potete proteggere le pareti e il fondo con un foglio di alluminio da applicare prima dell’accensione.

3) Pulire il frigo
Pulite l’interno con acqua e aceto e infine asciugate con un panno. Togliete i residui di sporco dal foro di scarico dello sbrinamento automatico. Ogni tanto ricordatevi di spolverare con una spazzola morbida la griglia del motore sul retro. In caso di cattivo odore, inserite una vaschetta con del carbone vegetale; se volete eliminare il cattivo odore inserite nel frigo un recipiente con aceto caldo e lasciatelo raffreddare. Soprattutto ricordatevi cosa non deve essere mai messo in frigo. Non mettete in frigorifero cipolle, aglio e patate, ma teneteli in un apposito contenitore che permetta loro di respirare, in un luogo asciutto e buio. Tenete la frutta a temperatura ambiente, lasciando in frigo solo quella che volete servire fredda.

4) Pulire il freezer
Occorre sbrinare il congelatore almeno una volta l’anno o se il ghiaccio raggiunge i 2 cm. La prima cosa da fare è vuotare il congelatore, staccare la spina e lasciare lo sportello aperto, cosicché il ghiaccio si stacchi da solo. Lavare bene e infine asciugare come indicato per il frigorifero, poi riaccendetelo e fate raffreddare.

4) Pulire il forno a microonde

Per quanto riguarda il forno a microonde: tenetelo sempre pulito perché eventuali residui di cibo possono assorbire le onde rallentando il processo di cottura. Fate bollire dell’acqua all’interno ed usate una spugna per togliere le impurità.

 

Ogni quanto pulire la cucina ed ogni suo elemento

Ora che sappiamo come pulire le varie parti della cucina, ecco ogni quanto pulirle.

Pulizie quotidiane:

1. Pulire piano di cottura e lavello: 20 minuti

2. Spolverare i mobili e pulirli con un panno umido: 30 minuti

Pulizie settimanali:

1. Eliminare briciole e sporco dal pavimento. Se necessario lavarlo: 5/15 minuti

2. Pulire il forno con uno sgrassatore e lavare accuratamente le teglie: 20 minuti

3. Sostituire la biancheria (tovaglie, tovagliette, strofinacci, presine): 2 minuti

4. Disinfettare le pattumiere con acqua e candeggina o ammoniaca: 10 minuti

Una tantum

1. Svuotare gli armadietti e pulirli con cura ricordandosi di verificare le scadenze e riordinare scorte e stoviglie: almeno 60 minuti

2. Per combattere le tarme del cibo ricordati di posizionare o cambiare le apposite cartine: 1 minuto

3. Pulire il frigorifero: 45 minuti

4. Sostituire i filtri della cappa di aspirazione o lavarli se sono riutilizzabili: 15 minuti

5. Pulire il filtro della lavastoviglie ed eseguire un lavaggio a vuoto con aceto bianco. Al termine, se serve, aggiungere sale e brillantante: 10 minuti

6. Pulire i vetri e infissi: 10 minuti

7. Per eliminare le macchie dal lavandino (escluso se d’acciaio) riempirlo di acqua e candeggina e lasciare agire per almeno mezz’ora: 30 minuti

Continuate a seguire il nostro blog, altri consigli verranno pubblicati presto.

Come scegliere il pavimento adatto per la tua casa

Una delle fasi più delicate nell’acquisto di un nuovo immobile o nella ristrutturazione della propria casa è la scelta del pavimento adatto per la tua casa. Scelta che avrà vita lunga.

Nella valutazione bisogna tenere in considerazione diversi fattori: aspetto economico, stile di vita, pulizia, presenza di animali domestici e bambini, presenza di ambienti esterni (giardino o terrazzo).

Come primo step nella scelta del pavimento adatto per la tua casa è quindi necessario che vi poniate le seguenti domande:

  • Qual è il mio budget?
  • Vivo da solo? In coppia?
  • Ho figli o animali domestici?
  • Qual è il mio stile di vita

Sembrano domande banali, ma è molto importante sapere ad esempio che gli ambienti vicino ad un giardino o terrazzo hanno bisogno di materiali resistenti ed antigraffio, soprattutto nel caso abbiate un animale domestico.

Se si vive da soli si ha un ampia scelta di materiali, anche più delicati, da poter scegliere, al contrario con bambini la questione cambia, e bisogna valutare bene i materiali da utilizzare. Quanto più la famiglia è allargata, più l’attenzione si alza. Tanto dipende anche dal tempo che si ha a disposizione per le faccende domestiche e l’attenzione e la cura dei materiali.

In cucina e bagno sono necessari pavimentazioni idrorepellenti, resistenti alle macchie, umidità e molto facili da pulire, essendo proprio delle zone di casa esposte alla sporcizia e quindi soggette a ripetute pulizie. Al contrario camera da letto e soggiorno si prestano a qualsiasi tipo di materiale. Luoghi di casa di aggregazione e relax dove spesso si cammina a piedi nudi e si cerca quel “calore” familiare anche nell’arredamento.

Tipo di pavimento adatto per la tua casa

E’ possibile scegliere tra diverse tipologie di pavimento in commercio.

I più diffusi sono senza dubbio: il grès, il parquet ed il cotto.

Il grès è una pavimentazione particolarmente resistente e duratura che si presta ad imitazioni di tutti i tipi: legno, pietra o altri materiali; è davvero disponibile in tanti colori e tipologie. E’ il più diffuso ad oggi, poiché grazie alla cottura ad elevatissime temperature (quasi 1300°C ) è uno dei pavimenti più resistenti in commercio. Esiste in versione porcellanato e rosso, ed in entrambi i casi la superficie può essere smaltata, non smaltata o levigata. Il grès porcellanato con superficie smaltata è il più semplice da mantenere poiché la sua superficie diventa impermeabile. Solitamente chi sceglie questo tipo di pavimenti desidera grande praticità, perché ha poco tempo da dedicare alle faccende domestiche, o desidera il massimo di igiene e pulizia senza faticare troppo per ottenere buoni risultati.

Il parquet è senza alcun dubbio il più elegante, con una perfetta conducibilità termica ed isolamento acustico, trasmette un comfort senza eguali. Esistono davvero molte nuance che riprendono ovviamente i vari legni di cui sono fatti ( massello, acero, faggio o wengè). Il rovescio della medaglia è che il suo uso deve essere previsto in determinati ambienti e ci vuole molta manutenzione e cura. E’ un materiale molto delicato.

Il cotto è composto di argilla impastata con acqua e si divide in due tipologie: cotto smaltato e cotto antico. Il cotto è particolarmente adatto agli esterni e agli ambienti che si vogliono rendere rustici. Entrambi i tipi necessitano di cure e manutenzioni specifiche poiché tendono ad assorbire i liquidi, cosa che rende questo tipo di pavimento sconsigliato a chi non ama o non ha tempo per le faccende domestiche. Oltre per ambientazioni rustiche il cotto viene utilizzato con pregevoli risultati in esterno, dove “l’incuria e l’esposizione agli eventi atmosferici”, nel tempo lo caratterizzano ancor di più.

Costi e Budget del pavimento adatto per la tua casa

Qualsiasi tipologia di pavimento viene venduto al metro quadro. Il materiale più pregiato e costoso è il parquet, mentre per quanto riguarda il gres, i prezzi sono decisamente i più bassi nel mercato e variano in base a colori e venature della piastrella. Bisogna tener conto anche della messa in opera che sicuramente incide non poco sul totale.

Se siete in dubbio sulla scelta del tipo di materiale da utilizzare per la vostra casa non esitate a chiamarci, vi potrò dare ulteriori suggerimenti in base alle vostre necessità ed accorgimenti per la pulizia e la manutenzione dei vostri ambienti.

Non esitate a chiamarci nell’attesa dei prossimi consigli sul nostro blog.

Alessandro Carra
Impresa di pulizie Carra

Come pulire le persiane, le tapparelle e le veneziane

COME PULIRE LE PERSIANE, LE TAPPARELLE E LE VENEZIANE

Le persiane e le tapparelle raccolgono più sporco di quanto possiamo pensare infatti le intemperie, lo smog e la polvere, si annidano tra le fessure provocando non soltanto odori sgradevoli ma anche incrostazioni che se non rimosse tendono ad indurirsi.


  Vediamo come pulire le tapparelle, le persiane e le veneziane…

Come pulire le PERSIANE

  • 

La prima cosa da fare è eliminare la polvere prima di procedere a qualsiasi operazione, altrimenti si rischia di formare una sorta di poltiglia ancora più difficile da ripulire.
  • Chiudiamo benissimo le persiane e cerchiamo con l’aiuto di una scopa, di eliminare tutta la polvere presente sulla superficie.
 Riapriamo le persiane tenendole basse fino a terra e poi cerchiamo di far entrare le setole della scopa anche tra le fessure.
  • Per lavarle occorre una bacinella colma di acqua tiepida ed uno sgrassatore. Armatevi di molta pazienza perché l’operazione è ripetitiva. 
Possibilmente serve l’aiuto di una seconda persona che si colloca esternamente mentre voi agirete internamente al locale dove si trova la persiana.
  • Con un panno cercate di eliminare lo sporco su tutta la superficie
  • 
Procedete in questo modo fino a quando la tapparella non sarà perfettamente pulita, cambiando molte volte l’acqua.
  • L’ultimo risciacquo effettuatelo con dell’acqua fresca senza l’aggiunta di nessun detergente ed asciugate bene tutta la superficie con degli stracci puliti.

Come pulire le TAPPARELLE

  • Per pulite le tapparelle agite allo stesso modo.
  • Procedete anche aprendo il cassone che le contiene
  • 
Pulite perfettamente anche le scanalature in cui scorrono le tapparelle.
 Utilizzate per questa operazione del comune olio di oliva in cui intingerete un pennellino.
  • 
Infine pulite le cinghie con un panno in microfibra ben strizzato.

Come pulire le VENEZIANE

Le veneziane affinché siano pulite in modo corretto andrebbero smontate completamente e poi messe a bagno nella vasca in acqua e aceto con l’aggiunta di un paio di cucchiai di bicarbonato.

Se questo non è possibile, eliminate prima la polvere da ogni singola striscia e poi passate un panno morbido di microfibra ben lavato e strizzato.
 Se sono molto sporche per lo smog, utilizzate un panno intriso di sgrassatore ed infine risciacquate alla perfezione.

Se questo articolo vi è stato utile continuate a seguire il nostro blog.

Sostituzione portierato

Si avvicina il periodo delle ferie, ed anche i custodi dei nostri condomini hanno diritto a giorni di meritato riposo. L’amministratore deve quindi organizzare per tempo la sostituzione portierato in modo da evitare disagi ai condomini e trovare un’impresa professionale che sostituisca il custode per il periodo richiesto.

Non sempre si tratta di un compito facile e molte volte trovare la persona giusta affidabile e che copra l’esatto periodo di assenza non è così semplice e scontato.

Con questo breve articolo, considerando la nostra lunga esperienza, vogliamo darvi qualche piccolo suggerimento che vi possa guidare nella scelta giusta.

Sostituzione portierato – Consigli nella scelta giusta

Il portiere di condominio ha un ruolo molto delicato, deve svolgere una serie di compiti e funzioni, prima tra tutte quella di vigilanza e custodia dello stabile attraverso il controllo delle persone che accedono nel condominio, accertandosi che chiunque entri sia autorizzato a farlo. Durante le ore di servizio è previsto che il portiere svolga piccole mansioni all’interno del condominio, lavori di manutenzione per cui non è richiesta una particolare specializzazione (ad es. sostituzione lampadine) oppure servizi di pulizie. Può prendere in consegna la posta ordinaria dei condomini e ritirare pacchi, ma, per le raccomandate, deve essere in possesso delle autorizzazioni firmate singolarmente da ogni condomino che intenda usufruire di tale servizio. In questo caso il portiere sarà provvisto di apposito registro dove verranno annotate arrivi e consegne. Generalmente il portiere che presta servizio in un condominio, conosce bene lo stabile in cui lavora, le uscite di emergenza e il posizionamento degli estintori antincendio, ed è pronto a fronteggiare e gestire eventuali situazioni di emergenza.

Questa posizione non è adatta a tutti, è infatti opportuno che avvenga un’adeguata selezione del personale affinché si individuino le persone con i profili idonei a svolgere queste particolari mansioni e siano in grado di guadagnarsi la fiducia dei condomini. Molto spesso si sottovaluta il ruolo pensando solo a dover smistare la posta e “piantonare” la guardiola per il periodo richiesto magari leggendo un giornale o facendo un cruciverba come si vede nei film.

In realtà i condomini affidano alla persona scelta il loro condominio, si tratta proprio di sorvegliarlo ed in alcuni casi sono anche richiesti servizi di pulizia.

Il sostituto dev’essere quindi una persona affidabile, preparata e disponibile.

E’ importante inoltre che parli correttamente l’italiano per evitare qualsiasi tipo di incomprensione. Ci rendiamo conto che Milano è ormai una città cosmopolita con tantissimi stranieri che parlano lingue diverse, ma è importante parlare bene la nostra lingua ufficiale per evitare fraintendimenti di ogni genere.

Il consiglio che diamo è di rivolgersi ad un’azienda che abbia una certa esperienza e reputazione, presente sul mercato da diverso tempo e quindi in grado di offrire questo servizio ormai con una certa sicurezza.

Affidarsi a partner di fiducia con un’ottima reputazione è un vantaggio, soprattutto per questi ruoli delicati da sostituire in periodi dell’anno particolari.

Se vi trovate in questa situazione, chiamateci subito per un preventivo gratuito e senza impegno.

Continuate a seguire il nostro blog, altri preziosi consigli verranno presto pubblicati.

Buona giornata a tutti!

Come pulire pavimenti in legno e parquet

CONSIGLI SU COME PULIRE PAVIMENTI IN LEGNO E PARQUET

La pulizia di pavimenti in legno e parquet deve essere eseguita con attenzione e delicatezza, senza ricorrere a detergenti o altri prodotti aggressivi. Il legno, infatti, rischia di rovinarsi facilmente a causa di un eccessivo contatto con l’acqua, con sostanze che potrebbero intaccarlo o con strumenti che potrebbero graffiarlo. Ecco dunque alcuni consigli utili per pulire pavimenti in legno e parquet.

1) Panno in microfibra

Se i vostri pavimenti in legno non sono particolarmente sporchi, potrete evitare di ricorrere ai detergenti ed utilizzare semplicemente un panno in microfibra leggermente inumidito. Immergete il panno in acqua tiepida e strizzatelo molto bene. Passatelo sul pavimento per raccogliere facilmente la polvere e sfregate un po’ di più per rimuovere eventuali macchie. Asciugate il pavimento passando un panno morbido e asciutto.

2) Oli essenziali

Ecco un altro metodo per evitare il ricorso ai comuni detersivi per pavimenti. Si tratta di aggiungere 10 gocce di un olio essenziale a scelta ogni 4 litri d’acqua. Gli oli essenziali svolgono un’azione disinfettante naturale e lasceranno sui pavimenti e nelle stanze un gradevole profumo. Potrete scegliere tra gli oli essenziali di lavanda, tea tree, eucalipto, limone e pino.

3) Detersivo per parquet all’aceto e sapone di Marsiglia

Se volete realizzare un detersivo fai-da-te adatto ai pavimenti in legno e al parquet, versate in 4 litri d’acqua 50 millilitri di aceto bianco e un cucchiaio di sapone di Marsiglia in scaglie. Utilizzate acqua tiepida e mescolate bene gli ingredienti in modo che il sapone si sciolga. Ricordate sempre di strizzare il panno il più possibile prima di passarlo sul pavimento.

4) Detersivo per parquet a base di detergente per i piatti

Se avete a disposizione un detergente per i piatti ecologico, potrete utilizzarlo per preparare un detersivo adatto alla pulizia del parquet e dei pavimenti in legno. In un secchio contenente 4 litri d’acqua versate 30 millilitri di detersivo per i piatti e 100 millilitri di aceto bianco.

5) Tè verde per lucidare

Un rimedio naturale per lucidare il parquet e i pavimenti in legno è il tè verde. Preparate un normale infuso di tè verde utilizzandone una bustina per 500 millilitri d’acqua bollente. Lasciate riposare fino a quando il liquido non si sarà raffreddato. Rimuovete e strizzate la bustina. Utilizzate l’infuso per inumidire il panno con cui luciderete il pavimento.

6) Bicarbonato di sodio

Per rimuovere dal parquet eventuali segni e striature lasciati sulla sua superficie dalle scarpe, ricorrete al bicarbonato di sodio. Cospargete i punti critici con il bicarbonato e spruzzate su di essi una soluzione formata da acqua e aceto in parti uguali. La quantità dipende dalle dimensioni delle aree da trattare. Lasciate frizzare leggermente e passate con uno strofinaccio o con una spugnetta fino a rimuovere i segni.

7) Alcol alimentare

Per rimuovere le tracce di cera dal pavimento in legno o dal parquet è possibile ricorrere a piccole quantità di alcol alimentare (come quello utilizzato per preparare in casa i liquori). Passatelo sulle tracce di cera con un panno fino alla loro rimozione completa. L’alcol alimentare sostituisce i solventi industriali più aggressivi.

8) Olio d’oliva

L’olio d’oliva può essere utilizzato in sostituzione della comune cera per lucidare il parquet. Potrete utilizzarlo puro in piccole quantità da applicare su di un panno, oppure potrete unirlo ad una piccola quantità di vodka, alcol alimentare o aceto di mele (un cucchiaino per ogni cucchiaio di olio d’oliva).

9) Succo di limone

Anche il succo di limone rientra tra i rimedi naturali utili per lucidare il parquet e i pavimenti in legno. Potrete mescolare 1 cucchiaino di succo di limone con 1 cucchiaio di olio d’oliva. Applicate il mix sul pavimento asciutto, dopo aver effettuato la normale pulizia con un panno morbido e non inumidito.

10) Graffi

Su parquet e pavimenti in legno possono facilmente formarsi dei graffi. Per prevenirli non dimenticate di applicare dei feltrini al di sotto delle sedie e dei tavoli della cucina o dei tavolini del soggiorno.

Continuate a seguirci, altri articoli con consigli utili verranno presto pubblicati sul nostro blog.

Come pulire i lavelli in acciaio inox

CONSIGLI SU COME PULIRE I LAVELLI IN ACCIAIO INOX

Un tocco di eleganza in cucina. È per questo motivo che i lavelli in acciaio inox sono così diffusi. Il materiale moderno si adatta perfettamente allo stile contemporaneo di un’abitazione pur rivelando classe e raffinatezza. Ma come pulire i lavelli in acciaio inox?

Nascondono infatti delle insidie soprattutto nella pulizia, perché con l’utilizzo la superficie si può riempire di aloni e impronte. Ecco perché è davvero necessario adottare delle strategie ad hoc in modo che risulti sempre splendente e privo di macchie.

Che cos’è l’acciaio inox?

Innanzi tutto conosciamo meglio il materiale. L’acciaio inossidabile è una lega di ferro che contiene più del 10% di cromo. È molto popolare soprattutto in cucina e in particolare appunto quando si tratta di lavelli ma anche di piani cottura, cappe aspiranti, ecc. Anche se è resistente, a volte capita che con l’uso risulti opaco e presenti delle specie di impronte decisamente antiestetiche. Il rivestimento di ossido duro della superficie è costituito dal cromo nella lega. Quando il rivestimento è tolto o si rovina, l’acciaio di fatto arrugginisce esattamente come accade all’acciaio normale.

Problemi comuni con i lavelli in acciaio inox

Pulire i lavelli in acciaio inox è un impegno da non sottovalutare.

È un dato di fatto che, per molti lavelli inox, la bellezza del materiale sfiorisce decisamente con l’invecchiare del lavello. Bisogna quindi effettuare una pulizia corretta per assicurare lunga vita al lavello e soprattutto prestare attenzione alle sostanze che si usano in cucina.

saponi e i prodotti contenenti candeggina possono ad esempio danneggiare l’acciaio. Anche l’acqua dura non è una buona amica per l’acciaio inossidabile perché lascia delle macchie sul lavello.

I lavelli in acciaio inox possono inoltre graffiarsi e ciò avviene comunemente con il loro uso regolare.

Pulire i lavelli in acciaio inox con l’aceto bianco

Per raggiungere l’obiettivo di una pulizia efficace esistono in commercio molti prodotti chimici che assicurano, almeno secondo le pubblicità, ottimi risultati. Eppure un metodo davvero efficace e naturale è utilizzare semplicemente l’aceto bianco.

Prima di procedere al lavoro di pulitura, assicuriamo che ciò che stiamo andando a pulire sia effettivamente acciaio inox per evitare di rovinare la nostra superficie.

Procediamo quindi prima a ripulire per bene la nostra superficie in acciaio da eventuali macchie di sporco o di acqua nel caso del lavello. Dopo averla asciugata bene, bagniamo (ma non troppo) un panno asciutto con l’aceto bianco.

Ora lo passiamo sul nostro acciaio. Man mano ci si accorgerà che l’acciaio diventa lucido e perde ogni macchia che precedentemente non riuscivamo mai a togliere nemmeno con l’utilizzo di prodotti specifici.

Dopo aver passato il panno inumidito con l’aceto per bene su tutta la superficie la ripassiamo con uno straccio del tutto asciutto. Per avere un risultato perfetto questo lavoro andrebbe ripetuto ogni volta che si lava la cucina o il lavello in acciaio.

 

Pulire i lavelli in acciaio inox con il bicarbonato e il succo di limone

Per togliere le piccole macchie dal tuo lavello in acciaio, un altro metodo indicato è strofinarle molto delicatamente con un po’ di bicarbonato di sodio, che attua sulla superficie una delicata azione abrasiva.

Basta poi risciacquare con acqua tiepida e asciugare il lavello con un panno morbido.

Anche il succo di limone può essere d’aiuto nel caso in cui invece si presentassero sul nostro lavello macchie di calcare oppure di ruggine.

Altri rimedi naturali per la cura completa del lavello

Esistono poi altre sostanze in natura che possono migliorare l’aspetto, il profumo ma anche l’igiene del nostro lavello in acciaio inox. Eccone alcune:

Crema di tartaro e perossido di idrogeno: Mescolando tre parti di crema di tartaro con una parte di acqua ossigenata creiamo una pasta indicata per pulire i lavelli in acciaio inox. Basta applicare la miscela utilizzando un panno umido spalmandola per bene sulla superficie e lasciandola applicata finché il lavello non si asciuga completamente. Infine, completare l’operazione pulendo con un panno umido.

Olio di Oliva:
 Per regalare splendore al lavello, basta strofinare una piccola quantità di olio d’oliva. Questo rimedio aiuterà anche a togliere le macchie d’acqua dall’acciaio inox. Anche qui il procedimento è lo stesso indicato per l’aceto: strofinare con un panno morbido inumidito con l’olio d’oliva e poi lucidare con un panno asciutto.

Scorze di Arancia e Limone: Le bucce di agrumi (come l’arancia, il limone e il pompelmo) si possono usare per deodorare il lavello in acciaio inox.

Sale: Per eliminare l’accumulo di sporcizia nello scarico del lavandino, basta far bollire un litro d’acqua, quindi aggiungere mezza tazza di sale. La miscela va versata nello scarico due volte al mese per rimuovere la sporcizia ed altre particelle che possono accumularsi nello scarico o lo smaltimento dei rifiuti. Il sale aiuta a ridurre l’accumulo di grasso, così come a uccidere i batteri che causano cattivi odori.

Farina: Per ripristinare la naturale luminosità del lavello in acciaio inox, anche la farina è un’ottima alleata. Basta cospargerne un po’ sul lavello, strofinare leggermente con un panno morbido e asciutto e infine risciacquare con cura.

Se questo articolo ti è stato utile, continua a seguire il nostro blog.

Come Pulire il Marmo

CONSIGLI PRATICI PIU’ EFFICACI SU COME PULIRE IL MARMO

Il marmo è uno dei materiali più impiegati per realizzare eleganti pavimentazioni nelle nostre case o per rivestire i ripiani di mobili. Ma come pulire il marmo con efficacia? Siamo qui per fornirvi i migliori consigli per eliminare macchie e aloni da quello che rimane uno dei materiali più porosi che esistono.

Cosa serve per pulire il marmo?

Il primo passo è quello di munirvi di una serie si prodotti, materiali e strumenti che sono molto utili per trattare con efficacia il marmo del vostro pavimento, delle mensole o dei mobili di casa. Ecco un elenco da tenere molto bene in considerazione.
Prodotti: acqua distillata, ammoniaca, acqua, polvere di pomice, acido ossalico, fecola di patate, trementina, sapone neutro.
Strumenti: stracci puliti, spazzole morbide, spugne, panno di lana, spatole.

Procedimenti per pulire il marmo

Ma veniamo al dunque e analizziamo meglio i procedimenti per pulire il marmo: vi descriviamo ora le operazioni da effettuare in base alla tipologia di macchie presenti.

1.Nel caso di macchie generiche
Per pulire le macchie che segnano la superficie del marmo consigliamo di tentare la pulizia impiegando prodotti la cui aggressività cresce con l’aumento della persistenza delle tracce stesse. Consigliamo di iniziare con acqua in cui diluiremo del sapone neutro.
Possiamo proseguire con acqua in cui diluiremo invece, ammoniaca (10-15 gocce per litro).
Altro tentativo, infine, prevede l’uso di acqua distillata.
In tutti i casi consigliamo di strofinare il marmo con una spazzola morbida imbevuta delle miscele su descritte e sciacquare il piano con abbondante acqua prima di asciugarlo.

2.Zone opache e incrostazioni

Possono essere rimosse utilizzando una leggera spatolina che deve essere strofinata delicatamente sulla superficie.

Altra soluzione è quella che prevede l’uso della polvere di pomice: grazie ad un panno inumidito la polvere va strofinata sulle zone incrostate e opacizzate poiché la sua azione abrasiva permette la rimozione delle impurità. La zona trattata, quindi, deve essere sciacquata tramite acqua distillata e asciugata con un panno.

3.Macchie persistenti
Per le macchie più resistenti vi consigliamo di utilizzare la fecola di patate facilmente acquistabile in molti grandi magazzini. E’ particolarmente adatta con le macchie di unto che riescono ad intridere a fondo il marmo. La fecola deve essere applicata sulla macchia e lasciata agire anche per diverse ore affinché possa “risucchiare” l’unto. Un’alternativa per renderla ancora più efficace è quella di mescolarla alla trementina. L’impasto deve essere coperto con carta stagnola che evita l’essicazione preservandone la giusta umidità.  Terminare l’operazione sempre con un accurato lavaggio.

3-Polvere di pomice e acido ossalico

Le ferramenta o i grandi negozi specializzati in bricolage e fai da te, di solito, vendono queste sostanze. Vi consigliamo di impiegare la polvere di pomice per grattare via dalla superficie incrostazioni e macchie porose servendovi anche di un panno umido per l’applicazione e di spugne morbide per il risciacquo.
L’acido ossalico, anch’esso sotto forma di polvere, offre una maggiore resa rispetto alla pomice, ma deve essere utilizzato con cura per evitare di graffiare troppo a fondo il marmo. L’acido ossalico deve essere diluito con dell’acqua (una parte di acido e tre di acqua) e versato sulle macchie affinché possa catturare le macchie. Dopo aver fatto agire per qualche minuto bisogna sciacquare con acqua e riprovare finché non raggiungiamo il risultato desiderato.

Consigli per pulire il marmo

Per effettuare qualsiasi operazione descritta sopra consigliamo di indossare dei guanti e mascherina per evitare il contatto con liquidi e sostante che potrebbero irritare la nostra pelle e le vie respiratorie.
Inoltre, soprattutto dopo aver grattato via macchie e incrostazioni, per donare la dovuta lucidità al marmo è indicato stendere sulle superfici trattate della cera in pasta che potrete acquistare in ferramenta o nei magazzini specializzati: stendere il prodotto sarà facile attraverso l’impiego di batuffoli di cotone, mentre con un panno di lana potrete lucidare definitivamente la superficie.
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Come pulire casa perfettamente

Come pulire casa perfettamente

Dopo che avete passato scopa e strofinacci, vi fermate ad ammirare la vostra opera di pulizia come si trattasse della Cappella Sistina? Be’, non voglio rovinarvi la festa, ma se guardate da vicino probabilmente qualche piccola sbavatura c’è. Ci sono angoli in cui lo sporco si nasconde con facilità, luoghi in cui non ci verrebbe mai in mente di dover combattere lo sporco, eppure è proprio lì che dobbiamo alzare la guardia, e lo straccio. Allora come pulire casa perfettamente?

Macchie difficili in casa: come eliminarle

Un esempio? Ci preoccupiamo di spolverare quasi tutti i giorni i mobili del salotto, ma siamo sicuri di pulire altrettanto bene il telecomando del televisore? Se il vostro sport preferito è lo zapping tra un programma e l’altro, magari sgranocchiando qualcosa, sappiate che germi e batteri fioriranno in abbondanza. Prendete un cotton-fioc imbevuto con un detergente sgrassante e passatelo con cura tra un tasto e l’altro.

In cucina, invece, se usate il piano cottura come specchio, sappiate che molto dello sporco che tirate via da fornelli, piatti e lavello, rimane aggrappato con caparbietà tra i pori delle spugnette. Umidità, funghi e batteri possono causare intossicazioni alimentari. Ricordatevi di lavarle ogni volta che finite di usarle, strizzandole per bene ed evitando di lasciarle a bagno. Vi consiglio inoltre di lavare i piatti con detergenti antibatterici, e di sostituirle spesso.

E che dire del tagliere, indispensabile strumento di ogni nostro impeto culinario? Pratici e facile da lavare quelli in plastica o silicone, decisamente vulnerabili allo sporco quelli tradizionali in legno. Se proprio non potete rinunciare al fascino, evitate di pulirli con sapone liquido che sarebbe assorbito dai pori del legno. Usate invece una spugna imbevuta di succo di limone e del bicarbonato. Se è una bella giornata, lasciate asciugare il tagliere sul davanzale per un’oretta: i raggi del sole disinfettano!

Infine ecco qualche consiglio per evitare gli errori più comuni.

Le superfici delicate come tavoli in vetro o lo schermo del televisore o del pc richiedono una pulizia particolare e attenta: evitate di usare la carta che, per quanto possa essere morbida, rischia sempre di graffiare la superficie.

Evitate anche prodotti troppo aggressivi, che potrebbero lasciare aloni poco piacevoli. Procuratevi invece un panno in microfibra: non lascia “pelucchi”, non elettrizza lo schermo e permette di rimuovere lo sporco con semplici e leggere passate. Per le macchie più “testarde”, potete usare anche una soluzione di acqua distillata e aceto bianco.

Per i tavoli in vetro potete mettere dell’alcol sulla superficie e passare con un panno spugna, quindi asciugate subito con della carta assorbente. Se lo sporco non va via, passate una spugna con del detersivo per piatti.

Fate attenzione anche alla pulizia dei coltelli: in genere i coltelli di qualità in plastica o in acciaio inossidabile possono essere lavati a basse temperature (circa 50 °C) in lavastoviglie, mentre quelli con il manico in legno devono essere lavati sotto l’acqua corrente. In generale comunque il lavaggio a mano è più delicato e quindi più indicato per i coltelli, pentole in rame e bicchieri di cristallo.

Un ultimo consiglio: se avete mangiato uova o pesce, lavate per ultime le stoviglie che ne sono venute a contatto. E dopo aver utilizzato il normale detergente per i piatti, ripassatele con un detergente profumato per togliere quello sgradevole odore di cui si sono impregnate.

E ricordate sempre… il migliore amico della pulizia è l’ordine!

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Come pulire pavimenti in gres porcellanato

Consigli su come pulire i pavimenti in gres porcellanato

Nel post di oggi vogliamo darvi qualche consiglio su come pulire pavimenti in gres porcellanato.

Il gres è un materiale molto diffuso e altro non è che una ceramica a pasta molto compatta con ottime caratteristiche di resistenza all’abrasione e la quasi totale impermeabilità. La sua raffinatezza è data dalla presenza del caolino che gli conferisce l’aggettivo di “porcellanato“.

L’edilizia ha sfruttato questo componente in mille modi, adattandolo a tutti i gusti e a tutte le situazioni. Avremo quindi un gres opacolucidoeffetto legno, poroso, smaltato e così via.

Data la bellezza che conferisce ai nostri ambienti casalinghi, è giusto trattarlo in modo adeguato per conservarlo più a lungo possibile nelle condizioni originarie. Spesso per la pulizia di alcune superfici sarebbe preferibile utilizzare detergenti naturali ma non tutti ne dispongono, per questo ecco qualche accorgimento.

Per pulire il grès porcellanato sarebbe meglio non utilizzare prodotti troppo aggressivi (né troppo acidi, né troppo basici) quindi andateci piano con le dosi, altrimenti rischiate di creare aloni poco estetici sul pavimento.

Vi dico subito che in commercio ci sono detergenti NEUTRI appositi.

Se preferite il “fai da te ecologico” potete versare in 5lt di acqua tiepida 4 cucchiai di bicarbonato di sodio, 8 cucchiai di alcool e 3 gocce di detersivo per piatti.

Se abbiamo problemi di unto utilizzate la soda per il bucato al posto del bicarbonato (3 cucchiai in 5lt di acqua calda).

Per le macchie più persistenti, ricordate che, già la sola acqua è un’ottimo solvente, basta lasciarla un po’ di tempo sulla macchia e vedrete che non ci sarà bisogno di utilizzare panni abrasivi che rovinerebbero irrimediabilmente le nostre superfici di casa.

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